Elezioni Provinciali 6 - 7 giugno 2009 - Una candidata soavese
di admin - 12 Maggio 2009
Pubblichiamo e ribadiamo…. Il parcheggio dei bus e delle auto è dannoso e inutile
di admin -
30 Gennaio 2009
Pubblichiamo qui l’articolo apparso ieri sul giornale L’Arena a firma di Zeno Martini.
Ribadiamo la nostra contrarietà a questa scelta dell’ Amministrazione. ponendo all’attenzione della Cittadinanza i seguenti punti:
- Il progetto non è stato portato a conoscenza nè del Consiglio Comunale, nè dei cittadini; come al solito il metodo seguito non prevede la minima possibilità di consultazione della volontà popolare, sia direttamente, sia indirettamente, attraverso il confronto con i rappresentanti delegati dal voto dei cittadini; c’ erano ipotesi alternative, ma, come è ben visibile dalla foto (Arena) il confronto avviene, sulla stampa, quando i giochi sono già fatti. I lavori di sbancamento proseguono.
- Il parcheggio di Borgo Covergnino, con la doppia area di fianco alle mura è ampiamente sufficiente per le esigenze di parcheggio delle auto; mettere una corsia per le auto all’interno delle file di alberi, è vero, non comporta taglio degli stessi, ne danneggia però le radici e soprattutto rende meno vivibile, da un punto di vista ambientale, l’area a verde che perde così la sua integrità e bellezza. L’ Amministrazione ribatte che non solo non si tagliano alberi, ma anzi si allargherà l’area a verde sui due lati di porta Verona. Riteniamo doveroso ribadire che mettere a verde l’area prospicente le mura e le porte di accesso al centro storico dovrebbe essere un imperativo e non essere visto come “perdita di posti auto da ricavare altrove”, sconvolgendo un’area a verde che aveva un significato storico per i cittadini di Soave e che comunque si trova lungo la prospettiva d’accesso alle mura.
- L’articolista de l’Arena ha dimenticato che il nostro volantino di denuncia contenva l’ipotesi alternativa anche per l’area di parcheggio dei bus turistici. Ribadiamo che piazzare quest’ area in fondo al parco è una scelta sbagliata e dannosa. Vale quanto scritto sopra: sarà una bellezza veder piazzati i bus all’interno dell’area a verde… In tutti i centri storici di interesse artistico e spesso chiusi al traffico, i bus turistici si fermano per il tempo che serve a far scendere i turisti, poi si recano a parcheggiare in appositi parcheggi lontano dagli accessi ai centri. Se l’Amministrazione non ci crede, può chiedere ai tanti cittadini che hanno partecipato alle gite organizzate dalla nostra Università del tempo libero: a Parma, a Treviso, a Castelfranco i bus hanno apposite aree distanti dagli accessi. La nostra amministrazione si vanta di aver piazzato il parcheggio a 300 metri dall’Ufficio Turistico.Noi ribadiamo la nostra ipotesi alternativa: un parcheggio utile e capiente esiste già a 400 metri dalle Mura, di fianco alle scuole elementari.
- Vogliamo segnalare, come ultimo punto a favore di un’ipotesi alternativa, il fatto che sistemare dei bus nell’ area adiacente una rotonda non ci pare propriamente una scelta volta alla sicurezza dei cittadini. Basta solo immaginare lo spazio di manovra che occorre ai bus per capire come sia pericoloso il parcheggio, all’incrocio della rotonda che porta a San Lorenzo, su una strada che sarà sempre più frequentata da auto, una volta terminate le edificazioni delle due lottizzazioni ai piedi del Monte Tenda.
Concludendo, diciamo ai cittadini di Soave, che la nostra raccolta di firme prosegue, malgrado i giochi siano già fatti.
Ciascuno tragga le conclusioni che crede: noi diciamo che agire così, senza tener conto di ipotesi alternative e senza alcuna consultazione dei cittadini, è un metodo che non condividiamo e perciò, firmiamo.
Per firmare: contattare il Coordinatore di Circolo Giorgio Ambrosi Via Salieri, 6 tel 045 7680951 ( vi indicherà anche gli altri punti di raccolta firme dislocati in paese).
Si distrugge il Parco delle Mura Scaligere per un brutto e inutile parcheggio dei bus turistici
di admin -
20 Gennaio 2009
Pubblichiamo il testo del volantino diffuso dal PD di Soave:
COME TI DISTRUGGO IL PARCO…
…IO CHE SONO L’ALFIERE DELLA BANDIERA ARANCIONE !
Dopo sterili discussioni in Consiglio Comunale (…perché tutto era già stato deciso in varie riunioni di Giunta), in questi giorni sono iniziati i lavori di scavo e taglio delle radici degli alberi che da decenni abbelliscono il parco antistante le STORICHE MURA SCALIGERE, per creare un nuovo PARCHEGGIO per le corriere!
Così sarà possibile distruggere una delle più belle zone verdi di Soave
Ma i Cittadini, benché il progetto sia stato avviato già nel 2005, sono mai stati informati in proposito? Come avrebbero reagito i cittadini di Soave se fosse stato spiegato loro che questo parcheggio è necessario per garantire l’accoglienza al “turismo di massa” nel nostro Paese ?
……Tutti hanno gli occhi per vedere le oltre 50 corriere che tutti i giorni invadono Soave!
Ma i cittadini vedono anche che il grande parcheggio costruito vicino alle scuole elementari pochi anni fa, è quasi sempre libero!
Lì potrebbero essere parcheggiati non 50 pullman, … ma 100!
COSI’ SI SPRECANO I SOLDI DEI CONTRIBUENTI!
COSI’ SI PEGGIORA L’IMMAGINE DI SOAVE!
COSI’ SI CREANO DANNI AMBIENTALI ED URBANISTICI IRREPARABILI!
Altre sono le priorità di cui hanno bisogno i nostri concittadini, specie quelli delle fasce sociali più deboli (anziani, pensionati, disoccupati, cittadini soli).
Con questa assurda decisione, la Maggioranza che ci governa, spende malamente i nostri soldi e priva il nostro Paese di uno dei più ameni parchi di cui dispone.
“SOAVE DOMANI” – così si chiama la lista civica della Maggioranza che ci governa – con questi interventi non può rappresentare il nostro futuro!
La Minoranza consigliare “VIVERE SOAVE” e il “PARTITO DEMOCRATICO” di Soave, ritengono che il Paese debba protestare vibratamente contro quest’opera assurda che, a nostro giudizio, deve essere urgentemente fermata!
SOTTOSCRIVETE CON NOI LA PETIZIONE CHE INOLTREREMO AL SINDACO E ALLA SUA GIUNTAPER FERMARE QUESTO SCEMPIO!
per informazioni e materiali: www.pdsoave.org
Scarica e diffondi il Volantino del PD sul Parco Mura Scaligere
Una lettura interessante sul futuro dell’ energia
di admin -
13 Novembre 2008
Riceviamo e pubblichiamo una recensione del libro “Con tutta l’energia possibile. Tutto quello che è necessario sapere sui problemi e il futuro delle diverse fonti di energia” di Leonardo Maugeri, Edizioni Sperling & Kupfer (2008).
Ci è sembrata un’utile riflessione sul futuro e una buona premessa per azioni politiche locali in tema di energia. Scritto da uno dei maggiori esperti di energia, questo libro spiega tutti gli elementi essenziali, i problemi e le prospettive di ciascuna delle fonti di energia di cui il mondo dispone. Con un linguaggio semplice ed avvincente che non va a scapito del rigore scientifico, Leonardo Maugeri (direttore Strategie e Sviluppo di Eni) illustra i grandi dilemmi che gravano sulla difficile sfida del nostro secolo: quella di superare l’eccessiva dipendenza dalle fonti fossili, la cui combustione è causa di crescente sofferenza per la Terra. Attualmente le fonti fossili (carbone, petrolio e gas naturale), coprono circa l’80% dei consumi mondiali di energia. Di tutte e tre, le riserve disponibili non sono a rischio estinzione. Abbondano sul pianeta e continueranno a farlo per gran parte di questo secolo.
Si parte col carbone, la fonte fossile più inquinante e deleteria per il riscaldamento globale. Su di essa i paesi emergenti, soprattutto Cina e India, puntano molto perché ne possiedono in grandi quantità e la sua estrazione è particolarmente economica. Per attenuare il problema delle emissioni inquinanti si dovrebbe puntare sulle tecnologie del carbone pulito (es. gassificazione del carbone) e sul sequestro geologico della CO2 prodotta. Il “re” dell’energia rimane comunque il petrolio, che oggi rappresenta la prima fonte utilizzata nel mondo, e probabilmente lo resterà a lungo. Ma il suo ruolo dovrà cambiare. Il suo impiego infatti andrà confinato al settore dei trasporti, cercando di abbatterne i consumi e di conseguenza le emissioni. Per esempio progettando auto ultraleggere, ultra-aerodinamiche e introducendo l’uso del sistema di propulsione ibrido elettrico. Mentre sul piano legislativo sono auspicabili normative che vietino o restringano la circolazione di veicoli di grossa cilindrata/alto consumo a favore di mezzi pubblici e biciclette. Sicuramente l’incentivo più efficace, ma doloroso, ad andare in queste direzioni sono i prezzi elevati del petrolio stesso.
La terza fonte fossile è il gas naturale, ovvero quella più pulita, quella su cui i paesi industrializzati devono puntare nel settore elettrico. Il suo problema principale è il trasporto dai (pochissimi) paesi produttori. Si può affrontare costruendo nuovi gasdotti, ma soprattutto mediante la liquefazione-rigassificazione.
L’alternativa alle fonti fossili che finora più delle altre si è affermata è il nucleare. Essa fa uso di centrali che implicano elevati costi sia per la costruzione sia per la fermata e lo smantellamento alla fine del loro ciclo di vita. Il periodo che intercorre tra la decisione politica e l’immissione di elettricità nella rete elettrica può arrivare a 20 anni. Sul problema di dove e come stoccare le scorie radioattive che si producono grava ancora molta incertezza. Insomma i troppi dilemmi irrisolti spiegano il periodo di relativo declino che il nucleare sta attraversando. Una fonte che ha il pregio di non emettere CO2 e di generare enormi quantità di energia da limitate quantità di uranio. Da notare che le riserve di uranio non sono in via di esaurimento e comunque si potrebbe sostituire con il torio, che in natura è ben più abbondante.
Un’altra fonte in relativo declino è l’idroelettrico. In Asia, Africa e America Latina il potenziale idrico è ancora elevato, quindi queste aree del pianeta si prestano alla costruzione di grandi dighe. Nei paesi industrializzati invece la capacità è avviata alla saturazione ed è preferibile pensare a dighe medio-piccole. In ogni caso un giudizio equilibrato e responsabile deve tener conto di tutta una serie di fattori. L’acqua è un bene utilizzato anche a fini di irrigazione, civili e industriali. Utilizzi che potrebbero entrare in conflitto con la decisione di destinare l’acqua alla produzione di energia.
L’energia idroelettrica è rinnovabile, se si escludono capricci del clima o dei cicli della natura. Le grandi dighe hanno un rilevante impatto sull’ambiente, il territorio e le popolazioni che lo abitano. Infine i corsi fluviali possono essere troppo lontani dai centri urbani.
Eolico, solare,… contribuiscono ad oggi con meno dell’1% alla produzione di energia mondiale. Perché? Allo stadio tecnologico a cui siamo giunti, le fonti fossili risultano assolutamente insuperabili in termini di densità di energia e densità di potenza. Questo significa che sono in grado di fornirci enormi quantitativi di energia da concentrazioni ridotte di materia prima e di spazio. Al contrario, le altre fonti richiedono quantità enormi di energia primaria per ottenere volumi modesti di energia utilizzabile nella nostra vita quotidiana. Tuttavia per buona parte dell’opinione pubblica, è costume diffuso pensare che le potenti lobby delle fonti fossili – dai petrolieri ai produttori di carbone – abbiano congiurato per bloccare lo sviluppo delle fonti alternative, in particolare quelle rinnovabili. Ma per quanto potente e seducente, questa immagine è del tutto infondata.
Tra le biomasse il libro si concentra sui carburanti biologici – o biocarburanti – il cui impiego è al centro sia dell’attenzione mondiale, sia di politiche molto ambiziose da parte di molti governi. A seconda della biomassa impiegata si ottengono biocarburanti diversi. Dalla fermentazione degli zuccheri contenuti in alcune colture zuccherine o cerealicole (barbabietola, canna da zucchero, amidi di grano, granoturco, orzo,…) si può ottenere bioetanolo, un diretto concorrente della benzina. Al contrario, dagli oli vegetali estraibili da frutti o semi di specifiche piante o colture oleaginose (come girasole, colza, palma) si ottiene un diretto concorrente del gasolio, il biodiesel. Il loro problema principale è che per ogni ettaro coltivato, la quantità di energia prodotta sotto forma di biocarburanti è molto bassa. In altre parole per ottenere quantità appena rilevanti di biocarburanti occorrono estensioni di terreno immense. A questo vanno aggiunte le complicazioni ambientali derivanti da una produzione di colture pro biocarburanti su vasta scala: l’erosione e l’impoverimento dei suoli sfruttati intensivamente; l’inquinamento delle falde acquifere per l’ampio uso di fertilizzanti e pesticidi; la minaccia alla biodiversità; i processi di deforestazione per aumentare la superficie coltivabile e la richiesta di tantissima acqua. Va inoltre preso in considerazione l’impatto ambientale dovuto al trasporto sia delle biomasse agli impianti di conversione, sia alla distribuzione dei biocarburanti ai consumatori finali. Infine l’impatto che una loro produzione su più ampia scala avrebbe sui costi di molti alimenti necessari all’uomo, come pure dei mangimi per animali (cha a loro volta costituiscono parte della catena alimentare umana), potrebbe essere davvero inquietante. Dunque i biocarburanti non rappresentano una alternativa vera all’oro nero. Giocheranno un ruolo meno marginale in quelle aree del pianeta che si prestano naturalmente alle coltivazioni su vasta scala di colture adatte alla loro produzione, ovvero America Latina e Africa. Nel lungo periodo la ricerca d’avanguardia potrebbe condurci a colture non tradizionali ad alto contenuto di energia.
In conclusione, secondo Maugeri, a breve e medio termine (prossimi due-tre decenni) le fonti fossili continueranno a dominare il panorama energetico mondiale. Tenuto conto delle indicazioni di cui sopra, l’obiettivo principale è l’efficienza energetica, cioè continuare a fare quello che stiamo facendo, ma usando meno energia. Tuttavia solo con un parallelo investimento in ricerca e sviluppo delle fonti pulite e rinnovabili potremo nel lungo termine porre fine all’era del petrolio, così come l’età della pietra non finì per mancanza di pietre.
Marco Ferrari
Roma 25 ottobre 2008
di admin -
31 Ottobre 2008
C’eravamo…. C’eravamo anche noi al Circo Massimo sabato 25 ottobre. Distribuiti tra il treno speciale e il pulman siamo partiti in 15.
Meglio delle parole parlano queste immagini.
Grazie a chi ancora continua a credere nella partecipazione e nella necessità di difendere la democrazia.
Sono aperte le iscrizioni al Partito Democratico. Contattateci. E saremo più di 15….
Perchè il PD è diverso
di admin -
11 Giugno 2008
1) Si è dotato di un Codice Etico che impedisce di candidare cittadini:
- aventi conflitti di interesse per motivi di natura professionale o parentale
- candidati alla quarta legislatura e oltre
- che siano titolari di cariche pubbliche
2) Ogni organismo di partito garantisce la parità tra uomini e donne in termini di numero di componenti
3) Tutti i componenti del partito sono eletti direttamente dai cittadini
4) Il Sole 24ore ho confrontato il programma presentato da PD e PDL alle scorse elezioni. Il primo richiede 35 MLD di euro per la sua realizzazione e ne consente di reperire 32. Il secondo necessita di 79 MLD di euro ma ne reperisce soltanto 33.
Assemblea Costituente dei Giovani del PD
di admin -
11 Giugno 2008
Marco Ferrari, giovane del Circolo PD di Soave ha partecipato ai lavori dell’ Assemblea Costituente dei giovani., svoltasi di recente a Sommacampagna. Ci invia questa nota che volentieri diffondiamo:
“Il programma l’avete già visto nell’invito che era stato diffuso: abbiamo discusso su come vogliamo organizzare la giovanile, ci siamo riuniti in due gruppi di lavoro e gli interventi dei due ospiti invitati (più altri che si sono aggiunti spontaneamente) sono stati molto interessanti. Il passaggio che più mi ha colpito è il seguente: “la politica è la prima forma di volontariato”
I risultati della costituente in sintesi sono questi:
- Ci chiamiamo da oggi Generazione Democratica Verona
- La nostra neoeletta coordinatrice è Elisa Cavazza
- Abbiamo prodotto 2 documenti: uno ORGANIZZATIVO e uno VALORIALE / FINALITÁ
I document potete trovarli qui in allegato:
doc-organizzativo-sommacampagna-01-06-08.doc
gruppo-valoriale-generazione-democratica.pdf
Potete contattare Marco Ferrari all’ indirizzo: marfer72002@yahoo.it per proposte e richieste. I giovani e le giovani Soavesi che desiderano prendere parte alle attività del Circolo sono i benvenuti!
Aperitivo democratico…
di admin -
23 Maggio 2008
I giovani dell’ Est Veronese sono invitati all’ “Aperitivo democratico” che si terrà a Soave Venerdì 30 maggio dalle ore 19,00. L’appuntamento è presso L’Enoteca del Soave in Via Roma 19. Un modo simpatico di fare amicizia, di scambiare idee e progetti.
Risultati delle Elezioni Politiche del 13 e 14 aprile
di admin -
15 Aprile 2008
Pubblichiamo i dati definitivi, divisi per seggio e complessivi dei risultati delle Elezioni Politiche a Soave.
Risultati Elezioni Politiche a Soave
Un grazie, innanzitutto, a tutti coloro che hanno dato fiducia al progetto riformista del Partito Democratico, attivisti, elettori ed elettrici. C’è ora da ripartire con un serio lavoro politico. Un lavoro che faccia il bene del Paese, sia pure rimanendo all’opposizione. Per noi, nelle realtà locali, significherà operare affinche si attui il radicamento del PD nel territorio, ascoltando le istanze dei cittadini, promuovendo il dibattito e la riflessione sui temi della cultura politica.
Incontro con Maria Pia Garavaglia
di admin -
9 Aprile 2008
[singlepic=1,220,140,,]Lo scorso 29 marzo l’Onorevole Maria Pia Garavaglia, ha fatto visita a Soave, accompagnata da Anna Paola Marconi.. L’incontro con le due candidate al Senato si replica domani sera a San Bonifacio, alle ore 21 presso la Sala Civica Berto Barbarani.
Sosteniamole con la nostra partecipazione, ricordando che il PD punta a incrementare la presenza femminile non soltanto al Parlamento, ma in tutti gli organismi del partito (quota del 50% alle donne, definita con norme statutarie).
